I ponti termici

Cosa sono i ponti termici? I ponti termici sono punti di discontinuità costruttive o geometriche del fabbricato. Ad esempio discontinuità costruttive possono verificarsi quando una struttura è realizzata con materiali eterogenei, come un’intelaiatura in cemento armato antisismico tamponata con laterizi o blocchi in calcestruzzo autoclavato (YTONG), o una struttura in acciaio tamponata con cristalli, nei punti di contatto tra i due materiali.
Le discontinuità di tipo geometrico, invece, sono quelle che si verificano, ad esempio, in corrispondenza degli spigoli tra le pareti, tra parete e solaio o tra parete ed infisso.
I ponti termici possono quindi presentarsi vicino a pilastri, travi, balconi, davanzali o anche in corrispondenza delle giunture di malta tra i laterizi, che rappresentano punti di eterogeneità della struttura.

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Cosa comporta il ponte termico? Tra le principali conseguenze di un ponte termico ci sono le dispersioni termiche verso l’esterno che possono arrivare a rappresentare fino al 30% del totale, per cui si verifica la conduzione di calore dall’interno di una casa verso l’esterno, mentre d’estate esso viene veicolato dall’esterno all’interno.
Altro effetto del ponte termico è la formazione di condensa, che si verifica quando l’umidità relativa interna si condensa in un punto dell’involucro notevolmente più freddo degli altri.
La formazione di muffe, altro effetto antiestetico e dannoso alla salute, è dovuta al raffreddamento delle zone immediatamente circostanti al ponte termico, perché tali tipi di funghi (muffe) attecchiscono laddove trovano le condizioni favorevoli, rappresentate da determinati valori di umidità e basse temperature.

Come si analizza e si risolve?
L’analisi a elementi finiti consiste nella modellazione di prodotti e sistemi in un ambiente virtuale allo scopo di individuare e risolvere potenziali o effettivi problemi strutturali e di prestazioni. Utilizzato da ingegneri e scienziati per modellare matematicamente e risolvere numericamente problemi complessi di natura strutturali, fluida e multifisica. Il software, nato per l’industria aerospaziale negli anni 50, ora trova impiego in svariati settori industriali, principalmente aeronautica, biomeccanica, industria automobilistica ed ingegneristica civile.
L’analisi energetica di un ponte termico può essere eseguita attraverso diversi metodi più o meno sofisticati. Secondo la norma UNI EN ISO 14683 il livello di affidabilità dei risultati ottenuti dipende dal metodo utilizzato:
• Valori di riferimento (da norma) 0-50%
• Calcoli manuali ± 20%
• Atlanti dei ponti termici ± 20%
• Calcoli numerici conformi a ISO 10211 (ad elementi finiti) ± 5%
L’analisi a elementi finiti
Analizzando a fondo, nodo per nodo, il progetto dell’edificio con il metodo descritto, si vanno a determinare i materiali e gli spessori più adatti ad annullare o compensare il ponte termico, progettando così un involucro termicamente omogeneo ad altissime prestazioni.

Alcuni esempi:

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